Puntuale, come ogni anno, è tornata l’Eroica Gaiole, la madre di tutte le ciclo storiche, un rito d’antan tra festa e fatica, indissolubilmente legato a quel territorio che la manifestazione valorizza e che tanto ha contribuito a renderla così unica e famosa.
A Gaiole in Chianti, piccolo borgo non lontano da Siena, si sono ritrovati sabato 3 e domenica 4 ottobre quasi 9000 partecipanti di cui quasi la metà provenienti dall’estero. Sono stati quattro giorni di festa con protagoniste le biciclette d’epoca e il ciclismo che fu, due, invece, quelli di corsa. Il sabato prevedeva i due tracciati più lunghi, la domenica i tre più brevi, più accessibili, ma non privi di difficoltà. La straordinaria accoglienza toscana e la bellezza di un territorio unico e tanto conosciuto hanno accompagnato i tanti aspiranti eroici durante la loro fatica.
L’Eroica Gaiole ormai da qualche anno è appuntamento imprescindibile anche per il GS Aquile che immancabilmente anche nel 2026 non ha voluto mancare. Il gruppo degli irriducibili era presente con il “capitano” Roberto Beccio prossimo alle dieci partecipazioni, con gli elegantissimi Debora Buscaglione e Alessandro Rossini e con il festante Vincenzo Midolo, tutti al via domenica mattina del percorso cento Val d’Arbia. Al sabato hanno invece corso l’audace Didier Coquillard e l’esordiente Daniele Calandri, in sella sin dall’alba per affrontare il percorso più lungo, 210 km, la metà su strade bianche, per poco meno di 4000 metri dislivello. Tra salite e discese, polvere e sole non è mancata la tradizionale foratura, come la musica, i balli, la ribollita e un buon bicchiere di Chianti. Per tutti alla fine l’ambita medaglia di finisher e il pensiero di esserci anche nel 2027 per quella che sarà la trentesima edizione di Eroica Gaiole.
La granfondo varesina nata poco meno di 10 anni fa sulle orme della classica autunnale del calendario professionistico nazionale ha visto al via domenica 4 ottobre quasi 5000 amatori provenienti da molti paesi d’Europa; la corsa, inserita nel calendario amatoriale UCI, valeva come prova di qualificazione per il campionato mondiale di specialità.
125 chilometri per circa 2000 metri di dislivello caratterizzano un tracciato, quello più lungo, veloce, ma non privo di difficoltà. Anche quest’anno il nostro sodalizio ha confermato l’interesse per una corsa sempre più apprezzata e partecipata; al via Stefano Malucelli e Francesca De Bei, entrambi capaci di conquistare a Varese il titolo di prestigiosi dopo una rincorsa cominciata a febbraio a Laigueglia; insieme a loro erano presenti anche Marco Thiebat, Maurizio Garino e Sonia Nouchy. Tutti gli aquilotti hanno portato a termine con successo e soddisfazione la propria corsa; di rilievo, in particolare, il risultato delle due rappresentanti femminili, rispettivamente 7° e 28° nella classifiche di categoria.
Si è svolta domenica 4 ottobre a Ivrea la seconda edizione della manifestazione cicloturistica tutta al femminile denominata “100 X 100 donne”.
La manifestazione nata da un’idea dell’ultracycler eporediese Paola Gianotti prevedeva un itinerario di poco superiore ai 100 km con un dislivello di 1300 metri.
Sono state 250 le donne che si sono presentate al via a conferma del successo dell’evento che anche quest’anno aveva un fine benefico, una raccolta fondi che saranno destinati a sostegno di progetti e iniziative tutte al femminile.
Al via anche tre rappresentanti del GS Aquile guidate dalla canavesano Laura Camerlo, già al via della prima edizione; con lei le amiche Marta Sordi ed Elisabetta Mauro.
Torna in gara ad Alassio nell’omonima granfondo Simone Massimino, uno tra i più attivi in ambito agonistico in casa Aquile.
La tredicesima edizione della corsa ligure riservata agli amatori si è svolta domenica 27 settembre sull’unico tracciato disegnato dagli organizzatori, 90 km per un dislivello positivo di circa 1800 metri.
Massimino ha concluso la sua prova al 30° posto nella classifica di categoria in tre ore 22 minuti.
Si è corsa ieri a Mondovì l’Etape du Tour, secondo evento stagionale organizzato in Piemonte in omaggio alla grande kermesse d’oltralpe. Circa 1500 gli amatori che ieri mattina si sono schierati al via dell’Etape Mondovì; tracciato collinare con uno sviluppo chilometrico di 110 km per un dislivello positivo di poco superiore ai 1000 metri.
Dopo la partecipazione in maggio all’Etape Piemonte GS Aquile era al via a Mondovì con: Thiebat Marco, il primo a concludere la gara, Coquillard Didier, Giannuzzi Simone, Raco Vincenzo e le donne Sonia Nouchy, Federica Teppex ed Elisabetta Mauro. Sale sul podio di categoria, al terzo posto, Sonia Nouchy, a conferma dell’ottima stagione fin qui disputata.
Al via sul tracciato ridotto non agonistico anche le giovani Laura Camerlo e Marta Sordi.
Prossimo appuntamento agonistico per il sodalizio di Aosta la GF Tre Valli Varesine in programma il prossimo 4 ottobre.